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ASP Messina: La Fials chiede immediato incontro su piante organiche
5 ago
Il sindacato FIALS sanità ha appreso attraverso la Gazzetta del Sud del giorno 30/07/2010, che è stata formulata la pianta organica dell’ A.S.P.
In tale articolo veniva tra l’altro indicata in maniera dettagliata per singola unità operativa, la previsione di organico del presidio di S. Agata Militello.
Poiché tale provvedimento riveste strategica importanza per la qualità delle prestazioni, la funzionalità dei servizi, l’adeguatezza delle condizioni lavorative e la sicurezza dei dipendenti, nonché per il peso che hanno le risorse umane sul bilancio aziendale, si chiede un incontro per avere un confronto su questa problematica che riveste come già detto un ruolo fondamentale nel governo dell’ A.S.P.
E’ ovvio che tale incontro debba avvenire nel più breve tempo possibile in modo che vengano preservati la prerogative sindacali ed il legittimo diritto all’informazione preventiva e non a posteriore o mezzo stampa.
A tale riguardo l’assessorato regionale alla sanità ha emanato precise direttive per l’omogenizzazione delle condizioni standardizzabili e per la distribuzione bilanciata del personale, prevedendo il doveroso coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
La particolare territorialità dell’ A.S.P. di Messina, richiede una complessa organizzazione per evitare sprechi ed inefficienze, nel contempo rende opportuno un forte coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti i quali è opportuno che siano resi partecipi e non messi di fronte ad un progetto già definito.
Per i motivi sopra citati, la FIALS chiede un confronto finalizzato a rendere esplicita la pianificazione degli obiettivi, le risorse che verranno messe a disposizione per il loro conseguimento ed i modelli organizzativi che supporteranno le scelte strategiche dell’Azienda Sanitaria.
Messina, 03/08/2010
Taormina. Rinaldi (pd): “Ispezione al ‘San Vincenzo’ per verificare presunte iniquità tra le Unità operative complesse di Chirurgia generale e Chirurgia oncologica”
28 lug
TAORMINA – “Il decreto dell’Assessore alla Sanità del 25.05.2010 che suggerisce l’accorpamento delle Unità operative complesse di Chirurgia generale dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina, suggerito con al fine di riordinare, rifunzionalizzare e riconvertire la rete ospedaliera e territoriale dell’Asp di Messina, dovrebbe essere rettificato, poiché all’interno del presidio ospedaliero vi è soltanto una U.O.C. di ‘Chirurgia Generale’ in quanto l’altra è solo erroneamente indicata anche come tale, ma in realtà si tratta solo di U.O.C. di ‘Chirurgia Oncologica’”.
Lo afferma il vice capogruppo del Partito democratico all’Ars, Franco Rinaldi, che ha presentato un’interrogazione. “Fino il 1997 – spiega Rinaldi – l’Ospedale di Taormina era dotato di una sola divisione di chirurgia generale, che è quella attualmente affidata alla direzione del prof. Vincenzo Morici; successivamente, nel 1997, è stata istituita la U.O.C. di ‘Chirurgia Oncologica’, chiamata esclusivamente alla cura delle patologie oncologiche che richiedevano un’assistenza chirurgica, e non sovrapponibile a quella preesistente. Continua >
2009: Asp di Messina e Trapani in testa alla classifica delle consulenze
22 lug
“Sanità: 13 mln € alle consulenze”
Spesa in più. Sanità: dal 2008 al 2009 +2,5 mln per consulenze.
Esubero di dirigenti. Si ricorre alle consulenze eppure nella Sanità in Sicilia ci sono 27 dirigenti ogni 100 dipendenti contro 19 in Toscana e 17 dirigenti ogni 100 dipendenti in Lombardia.
Un freno dalla L.r. n. 5/09. La riforma della Sanità, art. 21, pone il “divieto di affidare all’esterno funzioni il cui esercizio rientra nelle competenze di uffici o unità operative aziendali
Palermo – Tredici milioni di euro sono stati spesi l’anno scorso dalla Sanità per consulenze e collaborazioni esterne. è il dato complessivo che riguarda le Asl, diventate Asp, aziende sanitarie provinciali con la riforma del 2009, e le aziende ospedaliere.
Nel 2008 avevano sborsato poco più di 10 milioni di euro.
Sono 1.065 le collaborazioni attribuite nel 2009, compresi gli incarichi agli avvocati.
Escludendo i legali, nel 2008 erano 651 e, nel 2007, “soltanto” 457.
Numeri che si leggono nella requisitoria del procuratore generale d’Appello della Corte dei Conti, Giovanni Coppola.
Cifre diffuse in occasione del Giudizio di parifica del rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2009. Il “Quotidiano di Sicilia” le ha confrontate con quelle riferite all’anno 2008 per verificare se la cinghia si stringe, oppure no.
Nel 2009, tra le aziende sanitarie provinciali con il più alto numero di collaborazioni, ai primi posti risultano l’Asp di Messina (238 incarichi) e l’Asp di Trapani (259).
Capo d’Orlando: chiude il laboratorio di analisi del Poliambulatorio di via Mancini
6 lug
“Un passo dopo l’altro sembra compiersi un disegno insensato che senza determinare risparmio indebolisce i servizi sanitari nel territorio dei Nebrodi”.
Il Sindaco Enzo Sindoni ha così commentato la notizia della chiusura del laboratorio di analisi del Poliambulatorio di Capo d’Orlando.
Una chiusura che determinerà un rallentamento nei servizi ai cittadini che in presenza di ridotta qualità, penalizzeranno la struttura pubblica.
A questo si aggiunge anche la mancata attivazione dei servizi informatici nella struttura di via Mancini.
“Se il direttore dell’ASP Salvatore Giuffrida ha il compito di penalizzare gli utenti – ha inoltre commentato Enzo Sindoni – farà bene a continuare su questa strada, ma se invece e come credo, ha il compito di attivare i servizi e ottimizzare la spesa non potrà astenersi dall’intervenire immediatamente”.
Poi il Sindaco ha lanciato una domanda all’Assessore Regionale alla Sanità Massimo Russo:
“Se chi non spende i fondi Europei viene definito cialtrone, come deve definirsi chi crea disagi senza determinare risparmio?”.
Sanità, sbarca in Sicilia il “Bambin Gesù” di Roma
10 giu
Sbarca in Sicilia l’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesu’” di Roma che con l’assessorato regionale della Salute ha raggiunto un accordo di collaborazione per realizzare il Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo che, oltre a soddisfare la domanda del bacino di utenza regionale, dovra’ diventare punto di riferimento anche per il meridione d’Italia e per i paesi del Mediterraneo.
Si tratta di un accordo di straordinaria importanza, considerato che il “Bambino Gesu’” e’ un ospedale fra i piu’ prestigiosi al mondo nel campo della cardiologia e della cardiochirurgia pediatrica sia per numero di casi trattati, sia per l’elevato livello delle prestazioni erogate oltre che per l’esperienza raggiunta nel campo della ricerca. Continua >



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