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L’ ABAL sulla criopreservazione al S.Vincenzo di Taormina
27 ago
Leggiamo su un Vs articolo pubblicato il 2 Agosto di quest’anno alcuni commenti fatti da parenti del defunto Dott. Claudio Malara, socio della nostra associazione, in merito alla nascita del laboratorio per la preservazione di cellule staminali presso l’ospedale San Vincenzo di Taormina alla cui realizzazione l’ABAL ha destinato fino ad oggi circa 62.000 Euro.
Nel primo dei due commenti pubblicati si legge testualmente:
“…… Il nostro fine era realizzare quello che è stato sempre il desiderio di Claudio: creare un polo di eccellenza che permettesse ai pazienti affetti da varie malattie ematologiche di non doversi allontanare dalla propria terra per essere curati. Non volevamo che i suoi ideali morissero con lui ed il suo nome fosse cancellato con un colpo di spugna. Continua >
Taormina:Criopreservazione al S.Vincenzo, l’ ospedale delle “inaugurazioni” e dei comunicati stampa…
30 lug
RICEVIAMO:
“Il centro di criopreservazione di cellule staminali è stato fortemente voluto dalla famiglia di Caludio Malara, e per famiglia intendo i fratelli, le sorelle e la mamma.
Innumerevoli sono stati gli ostacoli burocratici che hanno accompagnato la realizzazione di quello che è sempre stato il sogno di Claudio e che noi non volevamo morisse con lui.
Per vedere la luce questo centro si è avvalso del sostanzioso contributo (€ 30.000) della zia di Claudio, la Prof.ssa Anna De Pasquale (cosa a cui non si fa alcun riferimento), oltre a donazioni di mamma, fratelli e sorelle di Claudio.
Il nostro fine era realizzare quello che è stato sempre il desiderio di Claudio: creare un polo di eccellenza che permettesse ai pazienti affetti da varie malattie ematologiche di non doversi allontanare dalla propria terra per essere curati.
Sindacati in rivolta contro le nomine effettuate dall’Ausl 5
17 lug
In una nota diffusa dalle organizzazioni sindacali si legge, infatti, che “Dopo la battaglia condotta sul fronte degli Incarichi Dirigenziali nelle Strutture Semplici (si ricorda che il Tribunale del Lavoro di Messina ha riconosciuto il difetto della concertazione con le parti sindacali sui criteri per la individuazione dei Dirigenti) le Organizzazioni Sindacali dei Medici denunciano alla pubblica opinione che anche le nomine dei Capi Dipartimento sono state, e continuano ad essere, effettuate in aperta violazione dei Decreti n. 34120 del 14 marzo 2001 e n. 34715 del 18 maggio 2001 emessi dall’Assessorato Regionale alla Sanità che così recitano:
“Il Comitato del Dipartimento è costituito dal Direttore del Dipartimento, dai
Direttori delle strutture complesse e da una congrua rappresentanza degli altri dirigenti e del personale infermieristico e tecnico sanitario ed ancora il Direttore del Dipartimento è scelto e nominato dal Direttore Generale tra i dirigenti…sentito il Comitato del Dipartimento.
Orbene, l’Ausl n. 5 di Messina, non solo non ha costituito correttamente il Comitato di Dipartimento, omettendo la nomina dei rappresentanti dei Dirigenti delle Strutture diverse da quelle complesse e del personale infermieristico e tecnico-sanitario, benché espressamente previsti dai
suddetti Decreti, ma ha proceduto alla nomina dei Capi Dipartimento senza aver consultato il Comitato di Dipartimento, il cui parere, pur se non vincolante, è comunque obbligatorio”.
La situazione sopra rappresentata è stata denunciata dai sindacati (sempre secondo la suddetta nota) oltre che alle rispettive Segreterie, anche alla Segreteria Nazionale dell’AIPAC che sul punto si è così espressa: ”La protervia di tali amministrazioni è veramente incredibile. Lotteremo per
evitare questi ed altri abusi”.”…
TempoStretto
FIALS: AVVISO AI NUOVI ISCRITTI
12 lug
Alcuni dei nuovi iscritti a FIALS, dipendenti dell’A.S.P di messina, nonostante hanno sottoscritto in maniera contestuale,la revoca delle adesioni sindacali precedente rilasciate ad altre organizzazioni sindacali, si sono visti detrarre dalla busta paga del mese di Giugno, sia la quota FIALS, sia la quota sindacale delle cessate iscrizioni.
Declinando ogni responsabilità, la FIALS comunica di aver proceduto ad inviare lettera all’A.S.P. invitandola a verificare immediatamente ed evitare il ripetersi di quanto sopra evidenziato .
Nei confronti dei neo iscritti, si impegna sin da adesso, a far applicare quanto espresso dai lavoratori, già dal mese prossimo.
Tiene a precisare che, comunque le somme eccedenti il dovuto non verranno perse.
Ospedale di Taormina. AUTOTRAPIANTI: COM’E’ FINITA?
6 lug
Voluto fortemente dal dott. Claudio Malara – Claudio -, per chi gli era vicino e lo apprezzava per le sue doti umane e di intelligenza oltre che professionali, è stata da tempo (ed in pompa magna), inaugurata , all’ Ospedale “S.Vincenzo” di Taormina l’unità di criopreservazione delle cellule staminali per adulti.
Scomparso in drammatiche circostanze, socio fondatore dell’ABAL, alla sua memoria è stata intitolata la Struttura, oltre che ai genitori della Prof.ssa Anna De Pasquale:Erminio e Bartolo, nonni del Dr. Malara.
“Con tale strumentazione si congeleranno le cellule del malato, per eseguire un cosiddetto -autotrapianto-, oppure da donatore sano a paziente compatibile”,proclamavono, tronfi, i vertici aziendali del tempo.
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Taormina: mancati adeguamenti all’ ospedale S.Vincenzo: tre indagati
6 lug
Una serie di mancati adeguamenti tecnici all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina, per problemi venuti a galla dopo un’ispezione dei Nas dei carabinieri di Catania.
È questo l’argomento dell’inchiesta aperta a suo tempo dal sostituto procuratore di Messina Antonino Nastasi e che ora, giunta alla sua conclusione, vede indagate tre persone, per le qualifiche che rivestivano all’epoca dei fatti, vale a dire l’8 gennaio del 2007.
Si tratta dell’allora direttore generale della Usl 5 di Messina Salvatore Furnari, dell’allora direttore sanitario del “S. Vincenzo” Francesco Catalfamo, e infine del responsabile del tempo del Servizio di prevenzione e protezione dell’Usl 5.
Gli episodi di mancato adeguamento, che si riferiscono ad una normativa specifica di settore, sono in tutto quattro e sono datati l’8 gennaio del 2007, il giorno in cui i Nas dei carabinieri eseguirono un’ispezione nel plesso ospedaliero. Continua >


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